Il febbraio del giardiniere

"Questo è il mese in cui si coltiva principalmente il tempo. Giacché sappiate che febbraio è un periodo pericoloso che minaccia il giardiniere con gelate, sole, DSC9045 umidità, siccità e venti; il mese più breve, questo mese che, tra tutti i mesi, è come un uovo marcio in una covata, questo mese nato prematuro, bisestile e assolutamente inaffidabile, si distingue tra tutti gli altri per le sue perfide malignità. Di giorno lusinga i cespugli per ottenerne i germogli e di notte li brucia; con una mano ci alletta e con l'altra ci fa marameo"

da L'anno del Giardiniere di Karel Capek - Ed. Sellerio
 
In febbraio il giardiniere trae gli auspici per l'anno a venire. Se il gelo arriva, si preoccuperà per le piante più delicate, ma tirerà anche un sospiro di sollievo perché funghi, malattie e parassiti subiranno un duro colpo. Se le temperature non scenderanno sotto zero, salverà molti pelargonium, e le dature, e certe erbacee perenni, ma prevederà la bella stagione in lotta continua contro l'oidio, gli acari e gli afidi che andranno all'attacco in forze già ai primi di marzo. Olio bianco (ancora meglio olio di pino), olio di neem, ortica, zolfo e rame sono gli alleati per i trattamenti invernali, tutti ammessi in agricoltura biologica. Non per questo si possono maneggiare con superficialità, attenersi rigorosamente alle indicazioni. Comunque, la saggezza popolare diceva: sotto alla neve c'è il pane, sotto all'acqua c'è la fame.