Marcgravia evenia

Marcgravia eveniaPer riprodursi, la pianta di Marcgravia evenia crea foglie profondamente incavate che ”segnalano” la presenza della pianta ai pippistrelli.
In questo modo i suoi fiori vengono localizzati più facilmente (e più in fretta) dai potenziali impollinatori. Questo è il risultato di una ricerca tedesca, realizzata dal Dr. Ralph Simon dell’Università di Ulm in collaborazione con quella brittanica di Bristol, pubblicata su Science.
Poiché i pippistrelli volano durante la notte, usano il sonar per individuare le proprie prede: emettendo dei suoni, valutano l’eco che creano, e in base a quello, decidono dove andare.
In pratica la pianta tropicale, che cresce nella foresta cubana, si rende “più visibile” grazie alla forma delle sue foglie a scodella, che riescono a rimandare al radar del pippistrello un segnale sonoro più forte di quello delle piante vicine. In questo modo la Marcgravia evenia, piuttosto rara, si garantisce una discendenza e la sopravvivenza della sua specie. 
dati tassonomici:
divisione Magnoliophyta Magnoliophytina
classe Magnoliatae Dilleniidae Dillenianae
ordine Theales
famiglia Marcgraviaceae Choisy
genere Marcgravia L.
specie Marcgravia evenia Krug & Urb.
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Titan Arum, il fiore che puzza di carne putrefatta

timelineweb MainE' sbocciato il più grande fiore del mondo in Belgio, al giardino botanico nazionale.
L'amorphophallus titanum, nome scientifico della pianta, in natura cresce nelle foreste dell'Indonesia e Sumatra.
Il suo nome inglese è Titan Arum, e con i suoi 75 chilogrammi è il fiore gigante del regno vegetale. Ma le sue particolarità non finiscono qui: il fiore, di un intenso e inquietante color rosso sangue, emette un odore veramente rivoltante.
I curatori dei giardini raccontano che il pollone giallo ha iniziato a gonfiarsi con incredibile rapidità, fino a raggiungere l'altezza di tre metri.
L'enorme fiore dalla forma fallica si è aperto, rivelando il suo interno, e cominciando a riscaldarsi, ha rilasciato un odore pungente descritto dai presenti come una via di mezzo tra l'odore di carne in putrefazione e quello di escrementi. Il bulbo della pianta era stato nutrito con amorevole cura per oltre sei anni, con la speranza di fargli raggiungere il momento della fertilità.
L'odore putrido emanato dal Titan Arum è cruciale per la sopravvivenza del fiore perché rappresenta un messaggio in codice per attirare le api. Quando le api vi si posano, esso si richiude sopra di loro, lasciandole intrappolate fino a che non rilasciano tutto il polline. L'ultima fioritura del Titan Arum coltivato nei Kew Gardens avvenne nel 1996.
L'evento attirò una folla di circa 50mila persone.

Il motivo di tanto interesse è dato dalla rarità della sua fioritura lontano dalla sua terra d'origine, Sumatra. Sono pochissimi i luoghi in tutto il mondo dove cresce in coltivazione.

Comunque proprio quest'anno il Titan Arum riceve il premio da record per il fiore più odoroso sulla terra.